venerdì 28 gennaio 2011

Attribute-Based Credentials (ABC): ABC4Trust consorzio di ricerca europeo

Secondo comSore, i cittadini europei e statunitensi trascorrono in media 25-32 ore al mese navigando su Internet. In quest'arco di tempo, accedono a migliaia di servizi diversi come il banking online, shopping elettronico e social network. Praticamente per ogni servizio gli utenti devono creare un profilo personale e ottengono l’accesso dopo il login eseguito con uno username e una password, oppure – per una maggiore sicurezza – tramite certificati digitali. Sebbene tali certificazioni possano offrire una sicurezza sufficiente per molti scopi, non forniscono in genere alcun livello di privacy per l’utente. Pertanto, gli utenti spesso rivelano la propria identità e i propri dati personali al fornitore del servizio, anche se non è necessario che esso conosca l’identità dell’utente in questione.

Rivelare più informazioni del necessario non solo danneggia la privacy degli utenti, ma aumenta anche il rischio di abuso di tali informazioni, come la frode di identità, quando i dati personali finiscono nelle mani sbagliate. L’obiettivo di ABC4Trust è dimostrare che i sistemi di credenziali basate su attributi, Attribute-Based Credentials, possono supportare sia l’autenticazione sicura che la privacy, ad esempio nelle comunità mobili. Prof. Dr. Kai Rannenberg della T-Mobile Chair of Mobile Business & Multilateral Security presso l’Università di Francoforte e coordinatore del consorzio di ricerca europeo ABC4Trust.

Il progetto di durata quadriennale testerà le Attribute-Based Credentials (ABC) di tutela della privacy, che consentono all’utente di fornire solo le informazioni richieste per l'autenticazione, senza rivelare però l'identità completa. Ad esempio, anziché condividere la data di nascita o l’indirizzo esatti, fornendo una copia del documento d'identità, gli utenti possono dimostrare esclusivamente di avere più di 18 anni, di essere studenti di un'università o cittadini di un comune o nazione specifici. Il sistema ABC utilizzerà le tecnologie Identity Mixer di IBM e U-Prove di Microsoft.

martedì 18 gennaio 2011

Internet: passiamo dal consumismo alla sostenibilità

La crisi economica ci sta facendo riflettere sul modello basato sul consumismo e tutti parlarno di sostenibilità, consumismo sostenibile, ...
Possibile che internet non rientri in questo ambito?
Continuerà ancora per molto il tutto gratis, la sovrabbondanza, l'always on (sempre connesso)?
Internet è da dieci anni per me il solo lavoro. E' scontato che ci passi dieci ore al giorno e che cerchi di farlo in modo tale per essere sempre un passo avanti agli altri.
Ma per gli altri, per la massa, per l'elite, per il medico, l'avvocato, ...?

Di questo passo il vero valore, le vere ferie, il vero relax, il vero anticonformismo, la vera diversità dipenderanno dal riuscire a staccare la spina, a non esserci, ad eliminare ogni propria presenza.

martedì 11 gennaio 2011

Fama di massa e fama di elite

Il vero successo è essere sulla bocca di tutti?
Da sempre direi di si ed internet ha esaltato ancora di più questo approccio con il concetto di link e link di qualità: più si parla (link) di un argomento e più quell'argomento è famoso.
Questa la fama di massa.
Esiste una fama di elite?
Diego Scarbolo mi ha segnalato un'interessante articolo sul superconsulente internazionale Hajime Yamashina (ha lavorato in Toyota, Poste inglesi, Indesit, Ansaldo, Pirelli ed ora in FIAT).
L'articolo riporta: intorno al personaggio circola un'aria di mistero: in Internet non esistono sue interviste.
Aggiungo, oltre a non esistere interviste c'è ben poco.

Se volessi diventare famoso d'elite e rimuovere indesiderate presenze internet ...